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Libri/Estetica Naturale e Sicura/Visita pre-estetica: le regole d'oro della valutazione clinica
Capitolo 0512 min di lettura

Visita pre-estetica: le regole d'oro della valutazione clinica

Un buon intervento estetico inizia con una buona visita. Componenti della valutazione clinica, protocollo fotografico, controindicazioni.

Idee principali in questo capitolo

  • La prima visita è più preziosa della decisione sull'intervento; qui si gettano le basi del piano.
  • Il protocollo fotografico standard è il prerequisito per il monitoraggio dei risultati.
  • Nessuna decisione estetica dovrebbe essere presa senza una completa anamnesi medica per ogni paziente.
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Immagine:Un buon percorso estetico inizia con un esame dettagliato.· Unsplash (royalty-free)

Qual è lo scopo dell'esame?

L'esame pre-estetico ha tre obiettivi: conoscere il paziente, analizzare il viso e stabilire un piano sicuro. Conoscere il paziente significa comprendere le sue aspettative, motivazioni, ambiente sociale e stato psicosociale. Analizzare il viso significa mappare gli strati, la simmetria, le dinamiche mimiche e le possibili aree di rischio. Un piano sicuro significa costruire decisioni come procedura, dose, sequenza e tempistica su queste due informazioni.

La rottura di questa sequenza è la causa principale del rimpianto in estetica. Nelle cliniche che operano con "prima la procedura, poi il piano", il risultato rimane prevedibilmente nella media. Nelle cliniche che operano con "prima il piano, poi la procedura", il risultato fa la differenza.

Protocollo fotografico standard

L'applicazione di un protocollo fotografico fisso per ogni paziente è una delle abitudini più preziose della medicina estetica. Le fotografie scattate con espressione neutra, sorridendo, aggrottando le sopracciglia; da cinque angolazioni principali (frontale, semi-profilo, profilo) e sotto luce fissa; creano un punto di riferimento affidabile sia per il paziente che per il medico negli anni a venire.

La fotografia è anche il linguaggio della comunicazione con il paziente. Perché il paziente, guardandosi allo specchio, vede un viso tridimensionale e in movimento; noi invece valutiamo un'immagine bidimensionale e fissa. Il protocollo fotografico è indispensabile affinché questi due sguardi si incontrino in un punto.

Nota clinica:Un medico che non possiede le tue fotografie non può seguire la trasformazione del tuo viso nel tempo. L'organizzazione del dossier è un indicatore silenzioso della qualità clinica.

Anamnesi e controindicazioni

Prima della procedura estetica viene raccolta un'anamnesi completa. Malattie autoimmuni, stato di gravidanza-allattamento, allergie, uso di anticoagulanti, infezioni pregresse, procedure precedenti e prodotti utilizzati vengono registrati. Alcune condizioni costituiscono una controindicazione assoluta, altre vengono incluse nel piano.

Infezione attiva, lesione erpetica attiva, ipertensione non controllata, alcune condizioni autoimmuni avanzate e storia di filler permanenti precedenti nell'area di trattamento; ci impongono di ritardare alcuni trattamenti o di orientarci verso una strategia completamente diversa.

  • Gravidanza / allattamento — alcune procedure vengono ritardate.
  • Terapia anticoagulante o antiaggregante — aumenta il rischio di iniezione.
  • Infezione cutanea attiva — ritarda tutte le procedure regionali.
  • Storia di herpes labiale — si raccomanda un antivirale profilattico.
  • Attivazione di malattia autoimmune — richiede decisione clinica.
  • Filler permanente applicato in precedenza — nella maggior parte dei casi impedisce nuove procedure.

Attenzione:Un medico che inizia la procedura senza compilare un modulo e senza chiedere dettagliatamente la tua anamnesi; significa che sta lavorando al di sotto dello standard clinico.