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Libri/Estetica del Viso: L'Anatomia dei Risultati Naturali/Liquid Facelift: L'arte del lifting liquido
Capitolo 1410 min di lettura

Liquid Facelift: L'arte del lifting liquido

Il liquid facelift è un approccio di ristrutturazione topografica del viso tramite la combinazione di filler + botox + skin booster. Questo capitolo spiega come viene pianificato questo concetto e perché non si tratta di "un po' di filler ovunque", ma di un approccio sistematico.

Idee principali in questo capitolo

  • Il liquid facelift non è una singola procedura, ma una combinazione strategica di molteplici interventi.
  • La sequenza corretta: supporto osseo → cuscinetto adiposo profondo → grasso superficiale → qualità della pelle → equilibrio muscolare (botox).
  • Ogni paziente richiede un vettore e una combinazione di prodotti diversi: non è un trattamento standardizzato.

Cos'è il liquid facelift?

Il liquid facelift è un approccio combinato che modifica la topografia del viso senza ricorrere alla chirurgia, basato sull'approccio MD Codes reso popolare dal Dr. Mauricio de Maio all'inizio degli anni 2000. Si tratta dell'applicazione di 4-6 diversi interventi, come filler a livello osseo + ripristino del cuscinetto adiposo profondo + correzione delle linee superficiali + skin booster + regolazione di sopracciglia/muscoli tramite botox, in un'unica seduta o in un piano di 2-3 sedute.

Approccio a strati

Il principio è il seguente: ripristinare dal più profondo verso la superficie. (1) Supporto osseo — zigomi, mento, tempie. (2) Cuscinetto adiposo profondo — DMCF, Ristow. (3) Irregolarità del grasso superficiale — nasolabiali, marionette. (4) Qualità della pelle — skin booster, mesoterapia. (5) Equilibrio muscolare — botox (frontale, orbicolare, massetere, platisma).

Questo ordine non è didattico, è clinicamente critico. Se si trattano prima gli strati superiori, in presenza di una perdita ossea sottostante, si verifica un "effetto di svuotamento" e il risultato non sarà duraturo.

MD Codes e logica del filler strutturale

Il sistema MD Codes del Dr. Mauricio de Maio mappa il viso in circa 60 punti. Ogni punto (ad esempio Ck1 — apice zigomatico, Tp1 — fossa temporale) corrisponde a un compartimento anatomico specifico. Per ogni paziente viene pianificato in anticipo quali punti utilizzare e quale prodotto e in che quantità somministrare. Questo approccio sistematico aumenta sia la sicurezza che la coerenza dei risultati.

“Un bel viso non nasce per caso; richiede una profonda lettura dell'anatomia + una stratificazione sistematica.”

— Dr. Hamza Gemici